ForHosting KIT · Verifiche e controlli

Forza della password

Questo strumento misura quanto è robusta una password: valuta lunghezza, varietà di caratteri e prevedibilità, stima quanto resisterebbe a un tentativo di indovinarla e ti suggerisce come migliorarla. Tutto avviene nel tuo browser, così la password che scrivi non lascia mai il dispositivo. Serve a chiunque debba scegliere una chiave davvero difficile.

● StabileGratis · nel tuo browser
Usalo da WebAPIEmailApp prestoTelegram presto

Funziona nel tuo browser: gratis, senza registrazione, i file non escono dal tuo dispositivo.

Su cosa si basa il giudizio

Non conta solo la lunghezza. Lo strumento pesa quanti tipi di carattere usi (minuscole, maiuscole, cifre, simboli), ma soprattutto quanto la password è prevedibile: parole del dizionario, nomi, date, sequenze da tastiera come “qwerty” e le classiche “password123” abbassano il punteggio anche se sembrano lunghe. Il risultato è una stima di quanto tempo servirebbe a un attacco automatico per indovinarla, tradotta in un giudizio comprensibile da debole a molto forte.

Perché la lunghezza vince sui simboli

Sostituire la “a” con “@” fa poco: gli attacchi conoscono a memoria questi trucchi. Quello che davvero conta è la lunghezza combinata con l’imprevedibilità. Una frase di parole scelte a caso — quattro o cinque termini senza senso insieme — batte “P@ssw0rd!” di parecchi ordini di grandezza ed è pure più facile da ricordare. Lo strumento premia questa strada e te lo fa vedere confrontando i tempi di resistenza.

Dove serve una password forte

Sui pochi accessi che, se violati, aprono tutto il resto: la casella email principale, l’account con cui recuperi le altre password, l’home banking, la PEC, il gestore di password stesso. Su questi conviene la chiave più lunga possibile e diversa da ogni altra. Per il resto, un buon gestore di password che le genera lunghe e casuali toglie il problema alla radice: tu ne ricordi una, forte, e lui pensa alle altre.

Nessun dato esce dalla pagina

La verifica gira interamente nel tuo browser: la password non viene inviata a nessun server, non viene salvata e non compare in nessun log. È gratis, senza limiti e senza registrazione. È il modo giusto di provare una chiave: uno strumento che spedisse la tua password altrove per “controllarla” andrebbe evitato per principio. Qui il dato resta sul tuo dispositivo, punto.

La password dello SPID e della PEC

Prima di impostare l’accesso a SPID e alla PEC — le chiavi della propria identità digitale — conviene provare la password nel KIT: se risulta debole o prevedibile, la si rafforza subito, senza che lasci mai il computer.

Policy aziendale sensata

Chi decide le regole password in un’azienda può usare lo strumento per mostrare ai colleghi, alla mano, perché una frase lunga batte “Estate2026!” e convincere senza imporre requisiti astrusi.

Ripulire le vecchie abitudini

Marco scopre di usare varianti della stessa parola ovunque. Provandole vede quanto sono deboli e passa a chiavi lunghe e diverse per gli accessi che contano, a partire dall’email principale.

La mia password viene inviata da qualche parte?

No, mai. Il controllo gira interamente nel tuo browser: la password non esce dal dispositivo, non viene salvata e non finisce in nessun log. È gratis, senza limiti e senza registrazione. È l’unico modo prudente di testare una chiave.

Come fa a stimare i tempi per indovinarla?

Calcola quante combinazioni dovrebbe provare un attacco automatico, considerando lunghezza, varietà di caratteri e prevedibilità, e traduce il risultato in un tempo indicativo. È una stima per farti un’idea, non una garanzia esatta.

Meglio simboli strani o una frase lunga?

Una frase lunga di parole casuali, quasi sempre. I trucchi tipo “@” al posto di “a” sono noti agli attacchi e aggiungono poca sicurezza. La lunghezza unita all’imprevedibilità è ciò che conta di più, ed è anche più facile da ricordare.

Mi conviene usarlo per ogni account?

Non serve. Concentra le password più forti sugli accessi critici (email, banca, PEC, gestore di password). Per il resto, un gestore che genera chiavi lunghe e casuali risolve il problema: tu ne ricordi una sola.

Lo strumento memorizza uno storico di quello che provo?

No. Non c’è account e non teniamo storico: ogni verifica vive solo nella tua pagina, finché non la chiudi. Nulla viene registrato da nessuna parte.

Posso usarlo dal telefono?

Sì, funziona nel browser del telefono senza installare niente. La password che digiti resta sul dispositivo anche da mobile: nessun invio, nessun salvataggio.

Tutto quello che vedi in questa pagina è disponibile anche via API. Questa sezione è per i team che vogliono integrarlo nei propri sistemi; chi non ne ha bisogno può semplicemente usare lo strumento qui sopra.

POSThttps://api.kit.forhosting.com/verify/password

Autenticazione con Bearer token: un POST mette in coda l'attività e il risultato arriva via webhook o link firmato.

curl -X POST https://api.kit.forhosting.com/verify/password \
  -H "Authorization: Bearer $KIT_KEY" \
  -H "Content-Type: application/json" \
  -d '{"items":["valor-1","valor-2"]}'
{
  "items": [
    "valor-1",
    "valor-2"
  ]
}
{
  "task_id": "tsk_a1b2c3d4e5f6a1b2c3d4e5f6",
  "type": "verify.password",
  "status": "queued",
  "_links": {
    "result": "/tasks/tsk_…/result"
  }
}

L'API è asincrona: ricevi subito un task_id e puoi fare polling fino a 1 richiesta al secondo.

per richiesta$0.002

Prezzo pubblicato, senza token né crediti. Se l'attività fallisce, non paghi.

HTTPCodiceSignificato
401unauthorizedChiave API mancante o non valida: controlla l'header Authorization.
402insufficient_balanceCredito esaurito: ricarica per continuare a eseguire attività.
404unknown_typeTipo di attività sconosciuto: controlla il campo type della richiesta.
429rate_limitedTroppe richieste in poco tempo: rallenta e riprova tra qualche secondo.

Leggi la documentazione completa del KIT →