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Struttura heading H1-H2

Mostra l'albero dei titoli di una pagina — H1, H2, H3 e così via — e segnala i problemi tipici: più di un H1, livelli saltati, titoli vuoti o usati solo per fare testo grande. Una gerarchia pulita aiuta Google e chi legge a capire com'è organizzata la pagina e di cosa parla ogni sezione.

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Perché la gerarchia dei titoli conta

Gli heading sono lo scheletro della pagina: dicono al motore di ricerca qual è l'argomento principale (H1) e come si articola nei sottotemi (H2, H3). Sono anche ciò che uno screen reader usa per far navigare la pagina a chi non la vede. Una struttura ordinata rende il contenuto più leggibile e più facile da capire per Google; una struttura caotica — titoli scelti per la dimensione del carattere e non per il significato — confonde entrambi e spreca un segnale che avresti gratis.

Un solo H1, e che abbia senso

La regola più semplice e più violata: una pagina dovrebbe avere un solo H1, quello che riassume di cosa tratta. Molti temi ne mettono due — uno nel logo, uno nel titolo dell'articolo — o nessuno. Lo strumento conta gli H1, controlla che i livelli scendano in ordine (un H3 non dovrebbe comparire senza un H2 sopra) e segnala i titoli vuoti. Non è una regola ferrea che fa crollare il sito se la infrangi, ma sistemarla è veloce e toglie un dubbio in meno.

Gratis nel browser: basta incollare l'HTML

Incolli il codice HTML della pagina qui e l'analisi gira nel tuo browser: gratis, senza limiti e senza che i dati vengano inviati da nessuna parte. Se invece vuoi analizzare direttamente un URL — utile per controllare molte pagine o automatizzare il controllo — quella modalità passa dal servizio ed è a pagamento a $0.002 a pagina. Per un controllo veloce mentre scrivi o rivedi un articolo, la modalità gratuita basta e avanza.

Un blog con post disordinati

Chi scrive un blog di viaggi si accorge che il tema usa un H1 per il titolo del sito su ogni pagina: incollando l'HTML di un post lo vede subito e passa quel titolo a un livello più basso, lasciando l'H1 al titolo dell'articolo.

Chi migra da un vecchio tema WordPress

Dopo aver cambiato tema, un sito controlla qualche pagina campione: scopre che il nuovo template ha trasformato tutti i sottotitoli in H4 saltando gli H2 e H3, e corregge la mappatura prima di pubblicare.

Controllo veloce di una landing page

Prima di lanciare una campagna, chi cura una landing incolla l'HTML e verifica che ci sia un H1 chiaro con la proposta principale e che le sezioni sotto usino H2 coerenti, senza titoli messi solo per estetica.

È davvero gratis?

Sì, incollando l'HTML l'analisi gira nel tuo browser senza limiti e senza costi. A pagamento è solo la modalità che scarica e analizza direttamente un URL, pensata per controlli su molte pagine.

Serve per forza un solo H1?

È la prassi consigliata: un H1 che riassume la pagina. HTML5 tollera più H1 in certe strutture, ma tenerne uno solo resta la scelta più chiara per Google e per chi usa uno screen reader. Lo strumento ti segnala quanti ne trova.

Come prendo l'HTML della pagina?

Nel browser, tasto destro sulla pagina e “Visualizza sorgente pagina”, poi copi tutto e lo incolli qui. In alternativa puoi incollare solo il pezzo di codice che ti interessa controllare.

I dati vengono inviati da qualche parte?

No, se usi la modalità gratuita: l'HTML che incolli resta nel browser e non lascia il tuo dispositivo. Nulla viene caricato su un server per essere analizzato.

Controlla anche l'accessibilità?

In parte: una buona gerarchia di heading è uno dei criteri di accessibilità, perché gli screen reader la usano per navigare. Lo strumento si concentra su struttura e livelli, non su un audit completo di accessibilità.

Va bene per pagine in italiano?

Sì, la lingua non incide: lo strumento guarda i tag HTML degli heading, quindi funziona identico su una pagina in italiano come su una in qualsiasi altra lingua.

Tutto quello che vedi in questa pagina è disponibile anche via API. Questa sezione è per i team che vogliono integrarlo nei propri sistemi; chi non ne ha bisogno può semplicemente usare lo strumento qui sopra.

POSThttps://api.kit.forhosting.com/seo/headings

Autenticazione con Bearer token: un POST mette in coda l'attività e il risultato arriva via webhook o link firmato.

curl -X POST https://api.kit.forhosting.com/seo/headings \
  -H "Authorization: Bearer $KIT_KEY" \
  -H "Content-Type: application/json" \
  -d '{"url":"https://ejemplo.com"}'
{
  "url": "https://ejemplo.com"
}
{
  "task_id": "tsk_a1b2c3d4e5f6a1b2c3d4e5f6",
  "type": "seo.headings",
  "status": "queued",
  "_links": {
    "result": "/tasks/tsk_…/result"
  }
}

L'API è asincrona: ricevi subito un task_id e puoi fare polling fino a 1 richiesta al secondo.

per richiesta$0.002

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HTTPCodiceSignificato
401unauthorizedChiave API mancante o non valida: controlla l'header Authorization.
402insufficient_balanceCredito esaurito: ricarica per continuare a eseguire attività.
404unknown_typeTipo di attività sconosciuto: controlla il campo type della richiesta.
429rate_limitedTroppe richieste in poco tempo: rallenta e riprova tra qualche secondo.

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